Il Festival e’ a un livello di assoluta eccellenza. Sono stati sinora coinvolti 200 musicisti tra solisti, compositori, direttori e 2 orchestre (la Macrocosmi Chamber Orchestra e l’Orchestra Fiati di Ancona) nei 50 concerti realizzati, seguiti da un pubblico di centinaia di persone, in costante aumento negli anni. Gli artisti scelti sono di livello internazionale, essendosi esibiti in tutto il mondo per Enti, Teatri e Festival tra i più prestigiosi. Basti ricordare i pianisti Pier Narciso Masi, Andrea Bacchetti, Mariangela Vacatello, Filippo Gamba, Paolo Marzocchi e Alessandro Taverna, i violinisti Yuzuko Horigome, Rodney Friend, Cristiano Rossi e Mihaela Costea, il violoncellista Enrico Bronzi, il fisarmonicista Simone Zanchini e il clarinettista jazz Gabriele Mirabassi, il decimino di fiati European Wind Soloists con il flautista Karl-Heinz Schuetz (Wiener Philarmoniker) e il fagottista Patrick De Ritis (Wiener Symphoniker).

Negli anni MACROCOSMI ha accostato a proposte musicali di repertorio una forte spinta alla sperimentazione ed alla musica contemporanea, affidata a giovani ed affermati interpreti e compositori.

Nel 2009 ha proposto una delle rare esecuzioni dell’opera Makrokosmos (1972) del compositore americano G. Crumb, eseguita dal pianista Andrea Corazziari, insieme alle videoproiezioni dell’artista milanese Michela Grienti. In uno splendido cortocircuito, alla visionarietà di Crumb è stata affiancata quella avveniristica di M. Mussorgsky, con i suoi Quadri da un’esposizione.
Nella stessa edizione, dalla atipica formazione del Quartetto d’archi Paul Klee insieme al chitarrista Antonio Rugolo sono stati eseguiti brani di Castelnuovo-Tedesco, Santorsola e Brouwer.
Infine, nel suo spettacolo “Meglio solo”, il fisarmonicista jazz e compositore Simone Zanchini ha proposto sue composizioni originali, anche con l’ausilio dell’elettronica, fra tradizione ed improvvisazione.

Lo stesso Zanchini è stato coinvolto in una Nuova Produzione per Macrocosmi 2010, appositamente commissionata per il centenario della nascita di Django Reinhardt; insieme a Maurizio Geri, ha realizzato rielaborazioni che hanno dato nuova e innovativa veste ai brani del grande chitarrista manouche nello spettacolo “Tribute To Django” replicato nello stesso anno al Festival Adriatico-Mediterraneo di Ancona.
Il pianista e compositore Paolo Marzocchi ha invece proposto i suoi Cinque Canti di Scutari (2009), su melodie popolari albanesi, accostandoli a composizioni degli ungheresi F.Liszt e B.Bartòk, in un programma incentrato sulla musica folklorica e popolare.

Questa forte spinta all’innovazione è culminata nell’edizione 2011 nella nuova commissione, alla compositrice Silvia Colasanti (1975), di un Concerto per Violoncello e Orchestra d’Archi “Variazioni sull’inquietudine”, con l’eccezionale Enrico Bronzi come solista e la Macrocosmi Chamber Orchestra diretta dal M° Michelangelo Galeati.

Nel 2012 nasce MACROCOSMI_prospettive – Percorsi di teatro musicale e si vuole porre l’accento su questa particolare e originale forma espressiva, data dalla commistione di musica e teatro, nelle sue varie declinazioni, nei modi della lettura teatrale con accompagnamento strumentale, del concerto multimediale e dell’opera in un atto con voce recitante. L’intersezione dei linguaggi è la chiave di lettura che avvicina opere molto distanti tra loro, attraverso un approccio contemporaneo e innovativo.

La prima edizione ha visto l’esecuzione, in occasione della Giornata della Memoria, di “Quatuor pour la Fin du Temps” del compositore francese O. Messiaen, composto nel ’40-’41 durante la prigionia nel campo di concentramento di Gorlitz, e considerato uno dei più alti esempi di musica cameristica del ventesimo secolo. All’esecuzione del quartetto, basato sui testi dell’Apocalisse, s’intreccia la voce recitante di Isabella Carloni che legge testi tratti dalle “Elegie Duinesi” di Rainer Maria Rilke e le videoistallazioni, appositamente realizzate, dell’artista digitale Fabrizio Carotti, recentemente invitato alla 54° Biennale di Venezia Padiglione Italia.

Dal 2013 Macrocosmi collabora alla realizzazione del Festival “HORIGOME IN ITALIA” organizzata dall’Associazione Onlus RESIDART che vede la violinista giapponese Yuzuko Horigome protagonista di una Masterclass e una serie di Concerti richiamando allievi proveniente da tutto il mondo coadiuvata dai maestri Rodney Friend (direttore artistico dell’International String Academy di Cambridge) e Luc Devos (pianista belga). Ogni anno vengono organizzati 8 concerti nella provincia di Ancona: Jesi, Osimo, Grotte di Frasassi, Castello del Cassero, Polverigi, Agugliano, Ancona, Chiaravalle… Dal 2014 il Festival vede il Patrocinio dell’Ambasciata del Giappone in Italia.

By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. more information

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close